ATTACCHI DI PANICO?

                                      CONOSCERE SE STESSI       PER EVITARLI

Dottore ci può spiegare cosa sono gli attacchi di panico?

L’attacco di panico può essere descritto come un breve periodo in cui l’individuo viene improvvisamente travolto da uno stato di terrore, un episodio breve ed intenso in cui si sperimenta ansia acuta. Insorge in modo improvviso e che comporta una serie di sintomi.

Un attacco di panico pertanto altro non è che un intenso periodo di paura e disagio, decisamente brusco e inaspettato, con una durata media di 8-10 minuti, raramente tocca anche punte di 30 minuti.

I sintomi includono:

  • Parte fisiologica palpitazioni, sudorazione, tremori, dispnea (alterazione del respiro), nausea, parestesie (disturbo della sensibilità, formicolii alla periferia del corpo); etc.
  •  Correlati psicologici sono: dissociazione (percezione che non si è connessi con il proprio corpo), paura di perdere il controllo, ma il sintomo che caratterizza questo disturbo è la “paura di morire”.

Tuttavia, è bene precisare che l’attacco di panico isolato e inaspettato è un’esperienza molto frequente nella popolazione generale, un attacco di panico non è di per sé un disturbo. Infatti, solo una piccola parte di individui, che soffre di attacchi di panico sviluppa in seguito un disturbo di panico. La maggior parte delle volte questi restano infatti episodi isolati, che non comportano conseguenze dal punto di vista clinico.

Come si presenta un attacco di panico?

Un fulmine a ciel sereno. E’ così che arriva un attacco di panico, improvvisamente, senza che la persona se lo aspetti…è’ una sensazione terribile,  dal nulla viene e nel nulla (dopo qualche minuto o al massimo poche decine di muniti) sparisce. Il primo attacco è il peggiore in assoluto. Possiamo pensare di essere sul punto di morire, di avere un infarto, una malattia grave oppure, in alcuni casi, si può pensare ad una malattia sconosciuta.

Il secondo attacco, in alcuni casi non è preceduto da stati di tensione eccessivi e può presentarsi nel soggetto anche a distanza di mesi dal primo. Il secondo attacco conferma la nostra principale paura: può capitare ancora!

A questo punto si innesca un’ansia anticipatoria, che rende impossibile anche le cose più semplici della vita quotidiana. Talvolta, gli attacchi di panico possono accadere persino mentre si dorme.

Dottore, quali sono le cause scatenanti?

La causa sottostante la sindrome da panico non è chiara. E’ il risultato dell’azione di diversi fattori, che possono contribuire alla sua insorgenza o al suo mantenimento. Tuttavia, spesso i fattori di stress psicofisico tendono a favorire l’inizio o il ripetersi di questo diffuso disturbo.

A prescindere dal tipo di causa scatenante, gli attacchi di panico hanno comunque un comune denominatore, che consiste nell’essere determinati da una sorta di circolo vizioso di ansia, in grado di originare altra ansia. In una persona predisposta a questo genere di attacchi, un semplice stato d’ansia può infatti trasformarsi molto velocemente in qualcosa di più serio.

Si guarisce dagli attacchi di panico?

Sovente, il disturbo da panico, è solo la punta dell’iceberg di tutto quello che succede all’interno della mente di un individuo. In primis è utile e doveroso puntualizzare che la cura può essere:

  • di tipo farmacologica;
  • di tipo psicologica;
  • nonché l’approccio congiunto di questi due tipi di terapie.

Tuttavia, trattare questo disturbo soltanto con i farmaci significa, nel migliore dei casi, metterlo da parte solo momentaneamente.

Mentre un intervento psicologico le persone cambiano nel profondo, risolvendo e rielaborando tutta una serie di comportamenti non voluti a cui non pensavano di potersi opporre. Con la psicoterapia, infatti le persone non solo attivano un cambiamento, ma soprattutto hanno modo di conoscere se stessi in maniera acritica e trasversale. Va da se che l’esito della psicoterapia dipende soprattutto dall’impegno del paziente nel seguire il trattamento.

La terapia viene costruita su misura dell’individuo, all’interno di un contesto che si prende cura dell’individuo, visto come persona e non come contenitore di sintomi.

 

Dottore può dare dei consigli a chi soffre di attacchi di panico?

Superare il disturbo è possibile e richiede innanzitutto la necessità di prendere consapevolezza della natura benigna del problema, che nasce da una reazione naturale a fattori di sovraccarico (es. lo stress).

È opportuno innanzitutto imparare a collegare i sintomi ai fattori scatenanti, in modo da acquisire una forma di controllo delle crisi. È altrettanto importante modificare il proprio stile di vita, eliminando tutti i fattori che possono aumentare il rischio di ulteriori attacchi di panico. Ciò significa curare l’alimentazione, l’attività fisica, il riposo e la protezione della sfera psichica. Imparare tecniche specifiche è importante per gestire l’ansia, alcune tecniche suggerite possono essere il training autogeno, il rilassamento respiratorio e un approccio mentale di pensiero positivo. Infine, un edificante consiglio: non essere eccessivamente autocritici.

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Dott. CANNEVA  Antonello

Psicologo Clinico

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